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Ieri in serata, contestualmente alla pubblicazione dei risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’anno, Maire Tecnimont ha annunciato un progetto di riorganizzazione finanziaria che prevede un riallineamento del debito a supporto del business mediante uno spostamento in avanti delle scadenze e un contestuale aumento del capitale sociale che verrà offerto in opzione agli azionisti, fatta eccezione per una quota fino al 10% che verrà riservata ad un investitore industriale strategico. Nell’ambito di tale operazione il ruolo di global coordinator e bookrunner sarà affidato a Barclays Bank.

Resta invece ancora un’incognita l’ammontare dell’aumento di capitale, in relazione al quale non è stata fornita alcuna indicazione neanche nel corso della conference call tenuta stamane. Nei giorni scorsi, ricordiamo, Il Messaggero aveva parlato di un imminente aumento di capitale di Maire Tecnimont per un ammontare complessivo pari a 200 milioni di euro.

Maire Tecnimont ha archiviato i primi nove mesi del 2012 con una perdita netta di 157,4 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 137 milioni di euro registrato nello stesso periodo dello scorso anno. I ricavi sono calati del 18,3% a 1,66 miliardi di euro, il margine operativo lordo è risultato negativo per 81,6 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto al 30 settembre è cresciuto a 117,2 milioni di euro rispetto ai 10,4 milioni registrati ad inizio anno.

La società ha inoltre annunciato di aver sottoscritto una transazione con Colbùn, che ha chiuso la controversia sul progetto Santa Maria, in Cile. Resta invece ancora aperta la controversia con Endesa in merito ad un altro contratto in Cile.

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