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Comprare azioni Poste Italiane: come si fa? Quotazione in tempo reale

Come comprare azioni Poste Italiane? Le azioni Poste Italiane sono quotate nella Borsa di Milano e fanno parte dell’indice FTSE MIB. La sigla scelta è PST, il codice Isin è IT0003796171, mentre il codice ABI è 379617.

Le azioni Poste Italiane hanno iniziato ad essere negoziate il 27/10/15, precedentemente la società era completamente pubblica, come vedremo in seguito però la componente pubblica è ancora maggioritaria.

Poste Italiane è una realtà molto presente sul territorio italiano e offre vari servizi, tra i quali principalmente elenchiamo:

  • posta
  • servizi di telematica pubblica
  • riscossione e pagamento
  • raccolta del risparmio postale
  • servizi di bancoposta

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Vediamo oggi in questa guida qual è la quotazione in tempo reale delle azioni Poste Italiane (prossimo paragrafo), qual è la storia di Poste Italiane, società pubblica fino a qualche anno fa, ma soprattutto conviene comprare azioni Poste Italiane o investire con i CFD?

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Azioni Poste Italiane – quotazione e grafico in tempo reale

Storia delle Poste Italiane

Le Poste nacquero prima dell’Unità d’Italia, quando esistevano le “Poste di Sardegna“, ovvero il servizio postale dell’allora Regno di Sardegna. Successivamente l’azienda inglobò le poste degli Stati annessi e formarono le poste italiane.

L’abbreviazione “PT” che spesso troviamo accanto al nome “Poste Italiane” proviene invece dal ventennio fascista e sta per “Poste e Telegrafi“. Durante il fascismo le poste furono uno strumento del regime per controllare i cittadini, soprattutto attraverso la censura.

È proprio durante questo periodo che nacquero (nel 1924) i buoni fruttiferi postali rilasciati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Essi sono una sorta di obbligazioni rilasciate in tutti gli uffici delle Poste.

Azioni Poste Italiane
Azioni Poste Italiane

Dopo la guerra la società ha ripreso la normale attività postale con una grande espansione in tema dei servizi. Molti cittadini hanno iniziato a preferire i pagamenti e le riscossioni tramite le poste anziché con le banche.

Le Poste Italiane diventano una società per azioni (S.p.a.) nel 1998, mentre smettono di essere un’azienda completamente pubblica nel 2015, quando si quota in borsa a ottobre. Al momento dell’IPO la capitalizzazione di mercato era di 8,816 miliardi di euro, il Ministero dell’Economia e delle Finanze possedeva il 60%, mentre il restante 40% costituiva il flottante.

Due mesi dopo entra a far parte dell’indice FTSE MIB.

Il 13 maggio 2021 l’azionariato Poste Italiane è così suddiviso:

  • Cassa Depositi e Prestiti 35 %
  • Ministero dell’Economia e delle Finanze 29,26%
  • Flottante 35,74%

Comprare azioni Poste Italiane o CFD?

Quotazione Poste italiane

Le azioni Poste Italiane possono essere acquistare in due differenti modi. Uno di questi è il metodo classico, disponibile grazie alla vostra banca o al broker professionista a cui vi siete rivolti.

Acquistando azioni Poste Italiane con il metodo classico sarete soci della società e avrete una quota della stessa.

Se invece la vostra intenzione è quella di ottenere un profitto dalla variazione del prezzo delle azioni Poste Italiane potreste valutare l’idea di investire sul mercato azionario con i CFD.

Con questo strumento derivato non possederete le azioni Poste Italiane nel vostro portafoglio, ma vi posizionerete semplicemente al rialzo (long) o al ribasso (short). i CFD replicano infatti l’andamento del valore del sottostante (in questo caso le azioni Poste Italiane).

Se siete nuovi del trading online non vi consigliamo di negoziare subito con denaro reale, ma di iniziare con un conto demo e successivamente, solo se vi sentite sicuri e dimostrate una certa competenza, allora con denaro reale.

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