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La detrazione delle spese mediche consente di recuperare parte delle spese sostenute nell’anno di riferimento della dichiarazione dei redditi. Ma quali sono le spese mediche che possono essere portate in detrazione?

Anzitutto possono essere portate in detrazione le spese per l’acquisto di medicinali, fatta eccezione per gli integratori e i parafarmaci, le spese sostenute per le operazioni chirurgiche, analisi, indagini radioscopiche, prestazioni specialistiche, prestazioni rese da un medico generico e quelle finalizzate all’acquisto o all’affitto di protesi sanitarie o di dispositivi medici. Possono inoltre essere portate in detrazione le spese sostenute per i ricoveri collegati ad operazioni chirurgiche o degenze e le spese relative al trapianto di organi. Le suddette spese mediche possono essere portate in detrazione sia nel caso in cui siano state effettuate nell’ambito di prestazioni private che nel caso in cui siano state effettuate presso il Servizio sanitario nazionale attraverso il pagamento del cosiddetto ticket.

La detrazione riguarda inoltre le spese sostenute per l’assistenza infermieristica e riabilitativa, come ad esempio fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.; le prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale e dedicate all’assistenza della persona; le prestazioni rese da un soggetto avente la qualifica di educatore professionale; le prestazioni rese da personale qualificato che si occupa di attività di rianimazione o terapia occupazionale.

Per poter usufruire della detrazione delle suddette spese è indispensabile essere in possesso della documentazione che attesa il pagamento, quindi scontrino fiscale “parlante” o fattura.

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