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A seguito di un’analisi sulle banche italiane, Barclays ha deciso di incrementare il rating sul titolo Unicredit portandolo da “equalweight” a “overweight”, nonché il prezzo obiettivo da 6 a 7,5 euro, un valore che, considerando la quotazione registrata questa mattina in Borsa, comporta un potenziale di rialzo dello 0,90%.

Le previsioni degli analisti sui ricavi totali dell’istituto bancario di Piazza Cordusio per quest’anno ammontano a 23,503 miliardi di euro, superiori quindi, seppur di poco, ai 23,347 miliardi stimati dal consenso. Il net interest income di Unicredit dovrebbe salire a 13,120 miliardi di euro quest’anno dai 12,303 miliardi del 2013, mentre a fine 2014 l’utile dovrebbe essere pari a 2 miliardi di euro, rispetto ad una perdita di 13,964 miliardi registrata a fine 2013. Anche in questo caso la stima supera quella del consenso, che invece prevede per Unicredit un utile a fine 2014 di 1,818 miliardi di euro.

La visione positiva degli analisti di Barclays è determinata da una serie di fattori, ad esempio utilizzando l’assegnazione iniziale del TLtro, Unicredit compenserà l’impatto negativo sul margine di interesse del rollover del suo portafoglio obbligazionaro sovrano. Al contempo, le entrate da commissioni dovrebbero diventare più significative, contribuendo così ad una normalizzazione dei profitti. Inoltre, dovrebbe esserci una crescita del risparmio gestito e un maggiore interesse verso i fondi azionari, che attirano commissioni più alte.

Il titolo Unicredit, dunque, risulta attraente oltre che per le prospettive di miglioramento anche dal punto di vista valutativo, in quanto attualmente scambia a 0,8 volte il multiplo prezzo/tangible book value 2016 e a 9 volte il multiplo prezzo/utile 2016, con un Rote al 9,6%.

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