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L’investimento in obbligazioni fuori dall’aerea euro è senza dubbio riservato a coloro che amano rischiare. In questo caso, infatti, è opportuno tenere ben presente che il rendimento che si ottiene deriva non solo dagli interessi sui titoli acquistati ma anche e soprattutto dalle variazioni dei rapporti di cambio, oscillazioni da cui derivano anche i rischi che si assumo.

Al riguardo gli analisti sono soliti ricordare il calo del 22% del dollaro nei confronti dell’euro nel 2003, proprio al fine di chiarire che quando si acquistano obbligazioni in valute estere, a causa delle oscillazioni delle monete, si possono subire delle pesanti perdite che nella peggiore delle ipotesi possono non solo azzerare i guadagni ma anche ridurre il valore del proprio patrimonio.

Per chi intende assumersi ugualmente questi rischi, il consiglio degli esperti è di preferire le emissioni con un elevato grado di affidabilità, con una durata non superiore ai 24 mesi e con un valore nominale collocato piuttosto elevato, onde evitare di ritrovarsi in portafoglio titoli con scarsa liquidità e che quindi non hanno mercato.

Chi intende puntare su questa tipologia di emissioni per attuare una sorta di difesa da una possibile crisi dell’euro potrebbe puntare a obbligazioni in dollari canadesi, australiani e neo zelandesi, mentre se l’obiettivo è quello di tentare di ottenere una redditività elevata si potrebbe puntare alle obbligazioni di alcuni paesi emergenti, come Turchia o Polonia.

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