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Il 2013 sarà il primo anno in rosso per l’oro dopo ben 12 anni consecutivi di rialzi. Nell’ultima decade il metallo prezioso ha registrato una performance media annua del 10%, diventando così uno degli asset più profittevoli sui mercati finanziari. Quest’anno, però, qualcosa si è inceppato e l’oro si avvia a chiudere il 2013 con una perdita non lontana dal 40%. Il forte calo dell’oro è dovuto per lo più al boom dei mercati azionari, ai bassi rischi di inflazione e all’avvio del piano di riduzione degli stimoli monetari della Federal Reserve.

La banca centrale americana ha avviato il cosiddetto “tapering”, seppure ancora in misura soft, ma ciò che potrebbe continuare a fare la differenza in negativo per l’oro è l’aspettativa di aumento dei tassi “reali” di mercato. Se a questo si associa la probabile ripresa del dollaro americano, il forte calo della domanda da investimento e i deflussi record dagli Etf, ecco che per l’oro lo scenario diventa decisamente negativo.

Dai record storici di 1.921 dollari l’oncia, toccati a inizio settembre 2011, l’oro ha registrato una perdita superiore al 60% e oggi quota intorno ai 1.200 dollari. Il minimo più basso dell’anno è stato toccato a 1.180 dollari a fine giugno scorso. Secondo alcuni broker e banche d’affari la discesa potrebbe continuare, anche fino a 1.000 dollari. I prezzi a buon mercato potrebbero spingere gli investitori a iniziare ad accumulare oro in vista di una ripresa.

Ma quali sono gli strumenti per investire in oro più adatti al piccolo risparmiatore? Gli Etf “fisici” (da non confondere con quelli “sintetici”) sono perfetti per chi vuole replicare l’andamento dei prezzi stabiliti dal Fixing di Londra. Un’altra soluzione arriva dal Conto Oro, che in Italia trova la sua massima espressione con Banca Etruria. Si tratta di un conto corrente in valuta che ha per unità di misura l’oncia d’oro. La banca toscana ha anche lanciato il Pac Oro, che consente di effettuare un piano di accumulo del capitale in oro. Gli esperti ricordano di investire in oro non più del 10% del proprio patrimonio.

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