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Quello delle telecomunicazioni è un settore su cui nell’attuale fase sono in parecchi a puntare. Il motivo, secondo gli esperti, è da ricercare nell’inspiegabile e immotivata performance al ribasso realizzata nel corso dell’ultimo periodo dai titoli facenti parte di tale comparto. Come ha spiegato a Il Sole 24 Ore Fabrizio Pasta, a capo dell’area titoli di Ubs, nel corso degli ultimi mesi le borse europee hanno messo a segno un rally piuttosto anomalo rispetto a quello registrato negli anni passati e che ha visto una crescita di settori come quello finanziario e tecnologico maggiore rispetto a quella di altri settori, come quello industriale e quello alimentare. In tale contesto, il settore delle telecomunicazioni è risultato tra i peggiori.

In altre parole, dunque, i titoli facenti parte del settore delle telecomunicazioni sono attualmente sottovalutati, nonostante siano di qualità e in alcuni casi molto più difensivi di altri, caratteristiche che li portano ad essere tra i preferiti da un cospicuo numero di investitori nell’attuale fase di mercato.

In Italia, in particolare, tra i titoli che rientrano in tale settore spicca Telecom Italia, su cui diverse banche d’affari hanno attualmente rating “buy”, consigliando quindi di fatto agli investitori di includere le azioni del colosso italiano delle telecomunicazioni nel proprio portafoglio. Secondo le stime del consensus rilevate nel corso della prima settimana di settembre, gli azionisti Telecom Italia intascheranno nel corso della prima parte del 2013 in relazione all’esercizio 2012 un dividendo pari a 0,04 euro per azione.

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