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A fine 2014 quindici istituti di credito italiani saranno oggetto dell’asset quality review (Aqr) da parte della Bce e dell’Eba. A fronte di ciò, considerando anche i requisiti patrimoniali imposti dalle autorità di vigilanza, alcuni di questi stanno procedendo in queste settimane ad aumentare il loro capitale sociale, al fine di rafforzare il patrimonio e non correre rischi. Ma quali saranno le banche che riusciranno ad uscire vincitrici da questi test? Al riguardo Credit Suisse ha formulato le sue previsioni.

In particolare, secondo la banca d’affari svizzera, in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una graduale ripresa economica, è sicuramente un’ottima idea puntare su Intesa Sanpaolo e UBI Banca, soprattutto considerando le previsioni contenute nei rispettivi piani industriali e la rivalutazione delle quote di Bankitalia. A fronte di ciò, Credit Suisse ha alzato le stime su entrambe le banche e fissato target price a 2,8 euro per Intesa Sanpaolo e a 7,7 euro per UBI Banca, con rating “overperform” su entrambe.

Il rating su Unicredit resta invece fermo a “neutral”, con target price a 6,4 euro, in quanto si ritiene che i punti di forza dell’istituto, tra cui l’efficienza strutturale, il consistente cuscinetto di capitale e la flessibilità nei dividendi, sarebbero già riflessi nella valutazione corrente.  Confermato anche il giudizio “underperform” su Banca Monte dei Paschi di Siena, con target price a 0,13 euro, in considerazione della bassa profittabilità della banca senese e dei problemi di solvibilità.

Secondo le previsioni, l’impatto dei test sugli istituti italiani comporterà riserve addizionali per 9,5 miliardi di euro, mentre i crediti deteriorati saliranno dall’attuale 17% al 18% e il tasso di copertura dal 42% al 43%.

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