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La controllata assicurativa di Intesa SanPaolo, Intesa Vita, ha lanciato un bond subordinato perpetuo, callable dopo il decimo anno, fino a un massimo di 750 milioni di euro con una cedola del 4,75%.

Il bond lanciato da Intesa Vita è di tipo subordinato perpetuo, callable dopo il decimo anno, fino a un massimo di 750 milioni di euro; l’operazione ha già raccolto ordini superiori ai 2,5 miliardi. L’obbligazione è stata prezzata alla pari, con una cedola al 4,75%, corrispondente a un premio di 381,7 punti base sopra il tasso midswap, dopo una prima indicazione in area 5% poi rivista in area 4,875%.

L’obbligazione sarà computabile per il calcolo del Tier 1 anche sotto le regole di Solvency II nei primi 10 anni dell’introduzione della nuova normativa, ovvero da gennaio 2016 a dicembre 2025.

Il titolo non è destinato al mercato retail italiano ma agli investitori professionali e agli intermediari finanziari internazionali. La cedola, pagabile in via posticipata il 17 dicembre di ogni anno a partire dal 17 dicembre 2020; successivamente alla prima data call, il tasso corrispondente al tasso Euribor 6 mesi + 100 punti base, pagabile semestralmente in via posticipata il 17 giugno e il 17 dicembre di ogni anno.

I bookrunner dell’operazione sono:  Banca Imi, Bank of America Merrill Lynch, Citi, Hsbc, Morgan Stanley e Ubs.

L’ultimo bond lanciato da Intesa SanPaolo Vita è stato quello subordinato Tier 2 a 5 anni, da 500 milioni di euro del 10 settembre 2013. In tale occasione il rendimento era stato di 385 punti base sopra il tasso midswap, dopo una prima indicazione in area 390-400 punti base; l’obbligazione era stata prezzata alla pari, con rendimento finale uguale alla cedola del 5,35%.

Ricordiamo, inoltre, che Intesa SanPaolo è indicato nelle previsioni delle banche d’affari internazionali tra i titoli più fruttuosi del 2015; a tal proposito si vedano i seguenti post:

Le idee di investimento di Credit Suisse
Le valutazioni di KBW sulle banche italiane
Le previsioni di Société Générale per il 2015

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