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Cir potrebbe provvedere al rimborso anticipato del bond 2004-2024 da 259 milioni di euro. A spiegarlo è stata la stessa società, che ha provveduto ad informare il Trustee in merito alla sua disponibilità a procedere al rimborso qualora ciò gli venga richiesto.

La possibilità che si proceda ad un rimborso anticipato del suddetto bond deriva dal verificarsi di un inadempimento previsto dallo stesso regolamento, ovvero la sospensione da parte della controllata Sorgenia dei pagamenti delle rate e degli interessi dovuti su finanziamenti concessi da vari istituti di credito.

La società guidata dalla famiglia De Benedetti ha tenuto a precisare che anche qualora dovesse procedere al rimborso anticipato del bond, tale evento non andrebbe ad incidere sulla posizione finanziaria netta, aggiungendo inoltre che la società manterrebbe comunque una disponibilità di cassa a livello di holding.

Cir, ricordiamo, ha un indebitamento finanziario pari a 1,75 miliardi di euro, pertanto nell’ambito del nuovo piano industriale presentato lo scorso dicembre ha indicato come necessaria una ristrutturazione finanziaria, invitando le banche ad analizzare la situazione della società in modo tale da arrivare ad una soluzione. Tuttavia, nel frattempo, al fine di garantire il proseguo dell’attività operativa, la società ha avanzato una richiesta di moratoria e stand still fino al 1° luglio 2014.

A Piazza Affari nel corso della seduta odierna il titolo Cir viaggia in territorio negativo, in controtendenza quindi rispetto all’andamento al rialzo dei principali indici azionari del listino milanese.

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