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Gli analisti di Citigroup in un recente report sul settore delle utilities hanno indicato le azioni Enel tra quelle da includere all’interno del portafoglio di investimenti, nonostante sul titolo sia stata decisa una revisione del target price da 4 a 3,8 euro per tener conto del taglio delle previsioni sull’utile per azione relative al periodo 2013-2015.

Tale revisione, derivante da una presa si coscienza della debolezza della domanda, del declino dei prezzi dell’energia e del rischio relativo alla regolamentazione, ha portato gli esperti a prevedere per Enel un eps a 0,33 euro per quest’anno (da 0,34 euro), a 0,31 euro per il prossimo (da 0,32 euro) e a 0,34 euro per il 2015 (da 0,35 euro).

Sul titolo è invece stato confermato rating “buy”, questo perché il progressivo peggioramento della dinamica della domanda italiana, che ha registrato un calo di circa l’8% nell’ultimo biennio, risulta già scontato nell’attuale valutazione del titolo. Inoltre, secondo gli esperti, sarebbe in atto un cambiamento del settore e a una ristrutturazione della stessa azienda che dovrebbero supportare la visibilità del gruppo e la crescita per il lungo periodo, riducendo al contempo il suo profilo di rischio rispetto alle altre utility europee.

Al contrario, gli analisti di Citigroup consigliano di vendere Enel Green Power, Snam e Terna, che a loro avviso risentiranno negativamente del progressino declino della domanda di energia sul mercato italiano.

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