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Lo schema del decreto messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico e inviato alla Banca d’Italia per l’acquisizione del parere, nell’ottica di proseguire sulla strada dell’obbligo dei pagamenti tracciabili, prevede l’obbligo di accettare pagamenti con bancomat o carte di credito da parte dei commercianti e dei professionisti che nell’anno precedente hanno realizzato un fatturato di oltre 200.000 euro. Tale limite, in realtà, è di 300.000 euro, ma solo per i primi sei mesi del 2014, dopodichè scenderà a 200.000. Inoltre, è previsto che l’obbligo del pos scatti solo per importi superiori a 30 euro e solo per i pagamenti effettuati all’interno dei locali destinati allo svolgimento dell’attività commerciale o professionale.

L’obbligo di pos per commercianti e professionisti, in realtà, sarebbe dovuto scattare a partire dal 1° gennaio 2014, tuttavia le numerose proteste hanno fatto slittare il tutto. Al momento, tuttavia, non sembrano possibili ulteriori ritardi. La conferma è arrivata anche dall’ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico che, oltre a precisare che non è in atto alcuna retromarcia sull’entrata in vigore del decreto, ha spiegato che sono previsti tempi molto rapidi per la sua completa attuazione. L’entrata in vigore si avrà infatti dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre entro i successivi novanta giorni, attraverso un nuovo decreto ad hoc, verranno definite le modalità di adeguamento per i soggetti inizialmente esclusi.

Nonostante tale precisazione, sull’introduzione dell’obbligo del pos per i negozi e i professionisti i pareri continuano ad essere discordanti. I pareri contrari sono motivati soprattutto dai costi di gestione che i commercianti e i professionisti si troveranno costretti a dover sostenere a fronte dell’entrata in vigore di tale decreto.

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