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Nel corso della seduta odierna il titolo Eni è protagonista di una pesante flessione sulla scia della revisione delle stime relative al 2012 e al 2013 annunciata questa mattina dalla controllata Saipem, che a sua volta è stata più volte sospesa per eccesso di ribasso fino ad arrivare a segnare poco dopo le 13:00 una perdita di oltre 30 punti percentuali.

A confermare, seppur indirettamente, che la reazione del mercato non è affatto ingiustificata è stato lo stesso direttore finanziario di Eni, che ha quantificato l’impatto del profit warning di Saipem sull’utile del gruppo del cane a sei zampe a circa 200 milioni di euro, pari a circa il 3% del totale.

Saipem, ricordiamo, in considerazione di un rallentamento delle attività E&C, prevede per il 2012 un risultato operativo di circa 1,5 miliari di euro, inferiore di circa il 6% a quanto precedentemente annunciato, mentre l’utile netto dovrebbe attestarsi a 900 milioni di euro. Per il 2013, invece, Saipem prevede ora ricavi di circa 13,5 miliardi di euro, un risultato operativo complessivo di circa 750 milioni, un utile netto di 450 milioni e un livello di investimenti per circa 0,9-1 miliardo di euro.

Nel frattempo Fidelity ha smentito le indiscrezioni di stampa circolate nel corso delle ultime ore, secondo cui il fondo nei giorni scorsi avrebbe collocato sul mercato il 2,3% del capitale di Saipem.

 

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