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Nel corso della seduta odierna il titolo Parmalat ha registrato una performance positiva, in controtendenza quindi rispetto all’andamento dei principali indici azionari del listino milanese, sulla scia della notizia della richiesta di revoca dell’attuale Cda avanzata dalla Procura di Parma, accompagnata dalla richiesta della contestuale nomina di un amministratore ad interim che possa esperire le azioni necessarie a verificare eventuali responsabilità dell’attuale gruppo dirigente ed eventualmente recedere dal contratto di acquisizione di Lactalis America.

L’esito del procedimento risulta al momento incerto, tuttavia la maggior parte degli analisti è concorde nel ritenere che qualora dovesse esserci un pronunciamento negativo del Tribunale, o addirittura la rescissione del contratto per l’acquisto di Lactalis America con conseguente restituzione a Parmalat, da parte della capogruppo Lactalis, degli 830 milioni pagati, Lactalis potrebbe decidere di lanciare un’opa per il delisting del titolo.

A tale ipotesi, tuttavia, sembrano credere poco gli analisti di Cheuvreux, in quanto questa mattina hanno tagliato il rating da “outperform” a “underperform” e il target price da 1,95 a 1,80 euro ritenendo possibile un upside solo nell’ipotesi di un delisting da parte dei francesi,  che a quanto pare considerano poco probabile visto il downgrade.

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