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A Piazza Affari nel corso della seduta odierna il titolo Italcementi viaggia in territorio negativo con una perdita che a circa un’ora dell’inizio delle contrattazioni supera i quattro punti percentuali. Ad influire negativamente sull’andamento del titolo, oltre che l’andamento al ribasso dei principali indici azionari del listino milanese ( indice FTSE Mib -1,50%) anche il downgrade annunciato ieri in serata da Moody’s.

La banca d’affari statunitense ha comunicato di aver rivisto il rating da Ba2 a Ba3, con outlook che passa da “negativo” a “stabile”. La decisione, come hanno spiegato gli stessi analisti,  deriva dalla constatazione che gli indicatori di Italcementi nel corso degli ultimi 12 mesi sono risultati essere sotto le aspettative, pur ammettendo che i dati relativi al primo semestre 2013 sono stati leggermente più robusti delle aspettative, soprattutto se si considera il difficile contesto in cui la società si è trovata a operare.  Al contempo, tuttavia, è stata espressa preoccupazione per il fatto che l’83% del margine operativo lordo del gruppo viene generato tra Francia, Belgio, Egitto e Marocco.

Il downgrade annunciato da Moody’s ha però mandato su tutte le furie i manager della società cemetifera italiana, secondo cui si tratta di una decisione affrettata e che non tiene conto dei risultati di una serie di azioni poste in essere nei mesi scorsi. In particolare, Giovanni Maggiora, direttore Finanza di Italcementi, ha spiegato che la società è profondamente delusa per la decisione presa dall’agenzia di rating statunitense, soprattutto perché non considera le azioni di rafforzamento strategico realizzate dal gruppo in questi ultimi mesi come risposta ad un quadro congiunturale difficile. Il downgrade, inoltre, ha concluso Maggiora, non considera che ad oggi il gruppo è strutturalmente più efficiente e più solido rispetto a 12 mesi fa.

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