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Gli analisti di Morgan Stanley hanno comunicato di aver rivisto al rialzo il rating sul titolo Unicredit da “equalweight” a “overweight” e il target price da 3,30 a 5,50 euro.

In altre parole, dunque, gli esperti della banca d’affari statunitense consigliano ora agli investitori di sovrappesare il titolo Unicredit all’interno del loro portafoglio di investimenti in quanto l’istituto bancario risulta favorevolmente esposto al potenziale di ripresa dell’Italia e dei Paesi dell’Europa centro-orientale, tenendo anche conto di un multiplo prezzo/net asset value pari a solo 0,5 volte e di un return on net asset value che dovrebbe raggiungere l’8%-10% entro il 2015. Il potenziale di upside è inoltre visto nel breve termine, in considerazione del fatto che Unicredit nel corso degli ultimi 12 mesi ha sottoperformato di circa il 30% il paniere di titoli con cui viene solitamente confrontato, mentre nel lungo termine gli esperti vedono un potenziale di crescita compreso tra il 27% e l’80% e un aumento del multiplo prezzo/nav da 0,5 a 0,65-0,9.

Unicredit, dunque, è senza dubbio tra le banche italiane preferite da Morgan Stanley, nonostante il broker statunitense abbia rivisto la sua valutazione sulla maggior parte di queste in considerazione di una serie di fattori che a suo avviso incideranno positivamente sugli utili e sulle valutazioni degli istituti di credito del Bel Paese, tra cui figurano in prima linea il miglioramento dei mercati del funding e l’allentantamento dello spread tra BTP e Bund.

A fronte di tale valutazione, infatti, è stato alzato il target price di Intesa Sanpaolo da 1,25 a 1,80 euro (rating “equalweight”), di Banca MPS da 0,20 a 0,25 euro (rating “underweight”), di Mediobanca da 3,20 a 5,50 euro (rating “underweight”), di UBI Banca da 2,40 a 3,70 euro (rating “underweight”), di Banco Popolare da 0,90 a 1,36 euro (rating “underweight”) e di Bpm da 0,25 a 0,35 euro (rating “underweight”).

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