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In un report pubblicato oggi gli analisti di Mediobanca hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo Unicredit, da 5 a 5,1 euro, e su Intesa Sanpaolo, da 1,1 a 1,2 euro, confermando al contempo rating “outperform” sulla prima e “neutral” sull’altra.

Nel report, in particolare, gli esperti di Piazzetta Cuccia hanno messo a confronto i due istituti bancari analizzandoli soprattutto dal punto di vista della redditività, in particolare tenendo conto di ben sette fattori: l’hedging sui depositi, il carry trade, il mark to market delle partecipazioni, il potenziale di taglio costi, la stima specifica per ciascuna azione sul ciclo del credito, la riallocazione geografica del capitale e la ristrutturazione del CIB (corporate and investment banking).

In particolare, in tema di carry trade Intesa Sanpaolo presenta un’esposizione maggiore rispetto ad Unicredit (22% del net interest income contro il 22% di Unicredit), mentre sul taglio dei costi le maggiori aspettative su Intesa Sanpaolo consentono ad Unicredit di avere uno spazio maggiore per possibili sorprese. Anche la maggior parte degli altri fattori giocano a favore di Unicredit, inoltre come se non bastasse gli esperti di Mediobanca hanno sottolineato che attualmente Intesa Sanpaolo tratta con un premio del 36% su Unicredit, nonostante questo secondo il loro parere non sia meritato, soprattutto considerando la sua capacità in tema di taglio dei costi e la maggiore flessibilità della riallocazione del capitale derivante dalla diversificazione geografica.

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