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Dopo aver visto come si calcola la Tobin tax sulle azioni, introdotta sugli acquisti di titoli azionari a partire dal 1° marzo 2013, vediamo ora come si calcola la Tobin tax sugli strumenti derivati, introdotta invece a partire dal 1° luglio 2013.

Nel caso degli strumenti derivati, come future, Cw, opzioni, certificati, Cfd, ecc., la Tobin tax viene applicata su operazioni intraday e multiday, mentre ricordiamo nel caso delle azioni viene applicata solo al saldo positivo di fine giornata. Altra differenza riguarda i soggetti chiamati a versare la tassa, che nel caso dei derivati colpisce sia il venditore che il compratore, mentre nel caso delle azioni solo il compratore.

Per i derivati, inoltre, cambia anche il regime impositivo. Infatti, mentre le azioni si applica un’aliquota percentuale, sui derivati è prevista una tariffa fissa che dipende sia dal tipo di strumento derivato che è stato acquistato dall’investitore che dal valore del contratto di acquisto. La tassa diventa decisamente più onerosa se si tratta di strumenti derivati negoziati in un mercato non regolamentato (cosiddetti “mercati Over The Counter“), in quanto in questo caso la tariffa è moltiplicata per cinque.

Anche nel caso degli strumenti derivati esistono però delle eccezioni. Sono infatti esclusi dalla tassazione i derivati su indici e azioni estere, sul forex, i derivati su tassi di interesse e quelli su materie prime.

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