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L’aumento di capitale deliberato dal Consiglio di amministrazione di RCS MediaGroup al fine di reperire le risorse necessarie a salvaguardare la continuità aziendale a fronte delle ingenti perdite registrate al termine dell’esercizio 2012, non trova il parere positivo di tutti i soci.

Ieri, infatti, Diego Della Valle e la famiglia Benetton, azionisti non membri del patto di sindacato di RCS MediaGroup con una quota rispettivamente dell’8,695% e del 5,1%, con due distinte lettere inoltrate al Consiglio di amministrazione hanno comunicato l’intenzione di votare contro l’operazione di ricapitalizzazione per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro entro il 2015, di cui la prima tranche da 400 milioni di euro da realizzare entro luglio 2013.

Al riguardo gli analisti non escludono che il numero dei soci contrari all’aumento di capitale potrebbe allargarsi ulteriormente. Già nelle scorse settimane, infatti, Merloni (all’interno del patto di sindacato con una quota di capitale del 2%) si era detto non favorevole a tale operazione, così come pure aveva mostrato un certo scetticismo la famiglia Pesenti (7,747%), mentre non avrebbe ancora sciolto le riserve in merito alla sua adesione il primo socio, la famiglia Rotelli, titolare di una quota del 16,55%.

In ogni caso, non bisogna dimenticare che l’aumento di capitale ha già trovato il sostegno della maggior parte dei soci, con Fiat e IntesaSanpaolo pronte a sottoscrivere l’eventuale inoptato e con le banche facenti parte del consorzio di garanzia pronte a sottoscrivere fino al 41,7% dell’aumento.

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