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Banca Carige ha comunicato ieri che sono state selezionate le banche italiane e internazionali e gli intermediari finanziari che agiranno in qualità di garanti nell’ambito del consorzio di garanzia del prossimo aumento di capitale dell’istituto annunciato lo scorso 26 ottobre.

La notizia è stata diffusa con una nota dal management di Banca Carige. In seguito al comunicato stampa diffuso lo scorso 26 ottobre contenente i risultati del Comprehensive assessment (si veda: Risultati Stress Test Bce 2014) e l’annuncio di un aumento di capitale in opzione per un importo non inferiore a 500 milioni di euro, l’istituto genovese ha reso noto che sono state selezionate le banche italiane e internazionale, nonché gli intermediari finanziari, che opereranno in qualità di garanti nell’ambito del consorzio di garanzia guidato e diretto da Mediobanca.

Consorzio di garanzia dell’aumento di capitale di Banca Carige

Mediobanca: Global Coordinator e Joint Bookrunner.
BofA Merrill Lynch, Credit Suisse, Deutsche Bank, JpMorgan e UniCredit: Co-Globa Coordinators e Joint Bookrunners.
Santander, Commerzbank e Nomura:  Joint Bookrunners.
Banca Akros, Banca Aletti, Equita, Intermonte, Kbw e Stifel: Co-Lead Managers.

Le società finanziarie coinvolte nell’operazione hanno sottoscritto un pre-underwriting agreement secondo il quale si sono impegnate, a condizioni e termini usuali per la natura e la tipologia di tali operazioni, a garantire l’aumento di capitale fino a un ammontare complessivo massimo di 650 milioni di euro.

Nei giorni scorsi Banca Carige ha presentato il bilancio dei primi nove mesi dell’anno (si veda: Banca Carige risultati terza trimestrale 2014) che hanno evidenziato una perdita netta pari a  328,76 milioni di euro, comunque in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; inoltre, la raccolta totale è stata di 49,8 miliardi, in aumento del 4,1% rispetto all’anno scorso.

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