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Mondadori ha archiviato il 2012 con una perdita netta consolidata di 167,3 milioni, un risultato negativo che si confronta con l’utile di 49,6 milioni di euro dell’anno precedente e sul quale hanno influito in maniera determinante alcune svalutazioni, senza le quali il risultato netto sarebbe stato positivo per 12 milioni. Nel periodo in esame l’Ebitda è sceso del 49% a 66,5 milioni, con un conseguente calo della marginalità dall’8,7% al 4,7%, mentre il fatturato consolidato è calato del 6% a 1.416,1 milioni.

Al 31 dicembre 2012 la posizione finanziaria netta a fine anno era negativa per 267,6 milioni, in miglioramento quindi di 67,8 milioni di euro rispetto al dato di fine 2011, soprattutto per effetto della cessione a Bertelsmann del 50% di Random House Mondadori per un corrispettivo di 54,5 milioni di euro. A fronte dei risultati realizzati durante lo scorso anno, non saranno distribuiti dividendi 2013 agli azionisti, in linea con le attese del mercato.

Per quanto riguarda l’esercizio in corso, la società ha fatto sapere di attendere un margine operativo lordo inferiore rispetto a quello realizzato nel 2012, soprattutto a causa dei maggiori esborsi necessari a finanziare il piano di riduzione dei costi e al contesto economico che continua a mostrare segnali di forte difficoltà. Il gruppo punta comunque a rafforzare il lavoro sui costi e a sviluppare il settore digitale.

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