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Il Consiglio di amministrazione di Finmeccanica durante la riunione tenuta ieri per l’approvazione dei risultati realizzati nel 2012 ha deciso di non proporre la distribuzione di un dividendo agli azionisti nel corso della prima parte del 2013.

In altre parole, dunque, coloro che hanno scelto di investire in azioni del colosso italiano attivo nel settore della difesa e dell’aerospazio in relazione all’esercizio 2012 non riceveranno alcuna remunerazione. La decisione del Consiglio di amministrazione è in linea con le attese degli analisti di Mediobanca, che la scorsa settimana avevano fatto sapere di non prevedere la distribuzione di dividendi da parte di Finmeccanica.

Finmeccanica ha archiviato il 2012 con una perdita netta di 828 milioni di euro, in forte calo rispetto al rosso di 2,35 miliardi dell’esercizio precedente. I ricavi si sono attestati a 17,22 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto ai 17,32 miliardi ottenuti nel esercizio precedente, mentre il risultato operativo adjusted è stato positivo per 1,08 miliardi di euro, rispetto al rosso di 216 milioni registrato nel 2011, con una marginalità che si è attestata al 6,3%. Al 31 dicembre 2012 l’indebitamento ammontava a 3,37 miliardi di euro, in leggero calo dai 3,44 miliardi di inizio anno, mentre il portafoglio ordini ammontava a 44,9 miliardi di euro, equivalente a due anni e mezzo di produzione.

Tornando ai dividendi, nel corso della conferenza stampa tenuta dopo la riunione del Consiglio di amministrazione, l’amministratore delegato Alessandro Pansa ha fatto sapere che il gruppo prevede un ritorno all’utile nel 2013 e che per quanto riguarda la distribuzione dei dividendi bisognerà attendere la decisione che prenderanno al riguardo gli azionisti durante il prossimo anno.

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