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La vicenda giudiziaria che in questi giorni vede coinvolta Finmeccanica sta preoccupando non poco gli azionisti della società italiana, non solo per il forte calo registrato dal titolo in Borsa ma anche per le prospettive future, soprattutto nel caso in cui le accuse mosse dagli inquirenti dovessero risultare fondate. In tal caso, infatti, l’azienda si troverebbe in grave difficoltà in quanto, come annunciato questa mattina da ministro della Difesa indiano A.K. Antony, l’India annullerebbe il contratto da oltre 500 milioni di dollari a cui sarebbero legate le presunte tangenti e inserirebbe Finmeccanica nella sua black list, di conseguenza la società non potrebbe più operare nel Paese, considerato il più grande importatore mondiale di armamenti. A tutto questo bisogna poi aggiungere le eventuali sanzioni interdittive che le impedirebbero di concludere contratti pubblici.

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Non si esclude inoltre che la vicenda possa avere ripercussioni sull’eventuale ripartizione degli utili relativi all’esercizio 2012. Lo scorso anno, in relazione all’esercizio 2011, la società decise di non distribuire alcun dividendo ai suoi azionisti, mentre fino a soli pochi giorni fa il consensus, sulla base delle previsioni raccolte entro il 4 febbraio, stimava un dividendo 2013 relativo all’esercizio 2012 pari a 0,05 euro per azione, a fronte di un eps di 0,37 euro.

La decisione, che dovrà poi essere approvata dall’Assemblea, verrà presa nel corso della riunione del Consiglio di amministrazione in programma per il 12 marzo prossimo, quando verranno esaminati e approvati i risultati relativi all’esercizio 2012.

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