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Le aspettative degli analisti non sono state disattese neanche in questa occasione. Telecom Italia, a seguito della riunione del Consiglio di amministrazione tenuta ieri, ha diffuso questa mattina i risultati realizzati nel corso del 2013 e la deliberazione del Consiglio di amministrazione in tema di dividendi. In particolare, i possessori di azioni ordinarie non intascheranno alcuna remunerazione nel corso della prima parte del 2014, in relazione all’esercizio 2013, mentre gli azionisti di risparmio, al contrario, intascheranno un dividendo privilegiato di 0,0275 euro per azione, per un ammontare complessivo di 166 milioni di euro. La cedola sarà staccata il 22 aprile e messa in pagamento il 25 aprile.

La decisione di non distribuire alcun dividendo ai possessori di azioni ordinarie, ha spiegato la compagnia telefonica, deriva dalla decisione di rafforzare la struttura patrimoniale e utilizzare le risorse disponibili per attuare un piano di investimenti innovativi.

Telecom Italia ha archiviato il 2014 con ricavi pari a 23,41 miliardi di euro, in flessione del 9,1% rispetto ai 25,76 miliardi realizzati nell’esercizio precedente. La società ha terminato lo scorso anno con una perdita netta di 674 milioni di euro, soprattutto per via della svalutazione dell’avviamento contabilizzata nel corso del primo semestre del 2013, per una posta straordinaria complessiva di 2,2 miliardi di euro. Al netto di tale svalutazione, infatti, Telecom Italia avrebbe archiviato l’esercizio 2013 con un utile netto di 1,5 miliardi di euro. A fine 2013 l’indebitamento netto era sceso a 26,8 miliardi di euro, quindi in liena con il target indicato nel piano strategico.

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