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I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) sono titoli di Stato con scadenza a tre, sei o dodici mesi.  Quelli semestrali e annuali sono emessi con cadenza mensile dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre quelli con scadenza trimestrale o di altra durata anomala vengono emessi solo qualora vi siano specifiche esigenze di cassa. A prescindere dalla loro durata, i BOT sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, sia al dettaglio con lotti da 1.000 euro o multipli che all’ingrosso per scambi non inferiori a 2,5 milioni di euro. La remunerazione è interamente determinata dallo scarto di emissione, dato dalla differenza tra il valore nominale ed il prezzo pagato.

I BOT possono essere acquistati per un valore nominale di 1.000 euro o multipli di tale cifra previa prenotazione presso un intermediario finanziario autorizzato entro il giorno lavorativo precedente rispetto a quello dell’asta. Trattandosi di titoli soggetti al regime della dematerializzazione, i BOT acquistati sono rappresentati da scritture contabili a favore degli aventi diritto.

A fronte del servizio di intermediazione fornito, le banche applicano una commissione soggetta ad un tetto massimo imposto dalle norme sulla trasparenza bancaria. In particolare, esse non possono superare lo 0,05% del capitale sottoscritto per i titoli con durata residua uguale o inferiore agli 80 giorni, lo 0,10% per i titoli con durata residua compresa tra gli 81 ed i 170 giorni, lo 0,20% per quelli con durata residua tra i 171  ed i 330 giorni e lo 0,30% per i titoli con durata residua pari o superiore a 331 giorni.

Per quanto riguarda invece le modalità di collocamento, dal 2009 si utilizza il meccanismo dell’asta competitiva con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento anziché di prezzo. Ciascun operatore può presentare fino ad un massimo di cinque richieste aventi ciascuna un importo non inferiore ad 1,5 milioni di euro, in particolare ciascuna di questa deve indicare il valore nominale da sottoscrivere ed il relativo rendimento, con una differenza di almeno un millesimo di punto percentuale fra le cinque offerte. Nell’ambito di ciascuna asta è inoltre previsto un collocamento supplementare riservato agli operatori Specialisti in titoli di Stato, per un importo di norma pari al 15% del capitale nominale offerto nell’asta ordinaria.

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