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Chi è alla ricerca di investimenti sostenibili, potrebbe prendere in considerazione tutto il filone relativo alla trasformazione urbanistica in senso green. Di cosa si tratta concretamente e perchè quello della rigenerazione urbanistica in chiave sostenibile potrebbe essere un nuovo mega-trend del futuro?

Per rispondere a questa domanda, facciamo riferimento ad un tema di di attualità. Nel corso della Cop27 di Sharm el-Sheikh è emersa la necessità di arrivare ad una riprogettazione urbana a partire dalla riqualificazione delle aree più degradate della città. Durante il summit si è anche parlato di un concetto completamente nuovo che, molto probabilmente, diventerà uno dei temi più forti dei prossimi anni: la gentrificazione verde. Cosa si intende con queste parole così singolari?

Gentrificazione verde è un concetto che fa riferimento alla necessità di puntare sui quartieri più degradati della città al fine di riqualificarli in senso sostenibile. Attenzione perchè il concetto non si esaurisce solo nella sfera urbanistica (ossia nella semplice creazione di spazi verdi a dimensione d’uomo) ma interessa anche l’ambito prettamente sociale.

Obiettivo della gentrificazione è quello di rendere più sinergico il rapporto esistente tra uomo e città.

La necessità di creare una categoria in cui fossero sintetizzate assieme sia il concetto della sostenibilità ambientale delle città che quello che sostenibilità sociale si è reso necessario perchè, come dimostrato da numerosi esempi anche recenti, alcune volte ottimi progetti di riqualificazione urbana sostenibile non hanno avuto esiti sociali positivi. Addirittura alcune esperienza si sono rivelate dannose da un punto di vista meramente sociale.

La necessità di fare un salto in avanti nel segno di un maggior raccordo tra lato ambientale e lato sociale ha determinato nascita del concetto di gentrificazione. Proprio perchè gli obiettivi di questo nuovo trend sono così avanzati, si può ipotizzare che lo sviluppo della gentrificazione urbana sia appena all’inizio.

Gentrificazione urbana pro e contro

città green

Dopo aver chiarito cosa si intende con il concetto di gentrificazione urbana, analizziamo più da vicino vantaggi e svantaggi del trend. Come tutti i fenomeni potenziali, infatti, anche quello della gentrificazione non deve essere osannato ma non deve essere neppure ignorato.

Due sono i principali punti di forza del nuovo trend che ricollega uomo e natura all’insegna di città riqualificate nel segno della sostenibilità.

Tanto per iniziare va tenuto conto che oggi le grandi città rappresentano qualcosa come il 75 per cento delle emissioni globali di anidride carbonica. Un primato che purtroppo pesa (e non poco) su tutte le aree del mondo. Lasciando perdere quali sono le cause di tutto questo, ci limitiamo ad evidenziare che proprio il passaggio ad una strategia urbanistica sostenibile a partire dai quartieri più periferici, è diventato un passo obbligatorio se si vuole ridurre la produzione di anidride carbonica parte delle grandi città.

In secondo luogo va tenuto in considerazione che, proprio a causa della crescente urbanizzazione, il mondo ha visto sparire oltre un terzo delle sue foreste. Meno polmoni verdi significa più costi ambientali e di conseguenza anche sociali. Non è solo un problema urbanistico ma anche di sostenibilità delle esigenze dei consumatori urbani. Più si verifica una concentrazione umana nel tessuto cittadino, più servono risorse per gli abitanti delle città e più la superficie delle foreste è destinata a calare.

Tirando quindi le somme: impatto delle grandi città in termini di emissioni di anidride carbonica e progressiva riduzione delle superfici a foreste, rendono la gentrificazione urbana un trend inevitabile. Per la serie o c’è questo cambio di passo, o saranno problemi per tutti.

Come accennato in precedenza, ci sono poi anche dei contro perchè la gentrificazione urbana non è tutta oro. Tanto per iniziare va considerato il fatto che procedere alla trasformazione di un quartiere degradato ha un costo non di poco conto. Giusto per avere un’idea si può pensare alle spese che sono da sostenere per la ricostruzione degli edifici. Nelle aree interessante alla gentrificazione, quindi, i prezzi degli immobili tendono a salire rapidamente. Il risultato è scontato: se i prezzi salgono, ecco che ad essere attirati sono i compratori che hanno un certo reddito. Sembra assurdo ma, all’atto pratico dei fatti, la gentrificazione finisce con l’incrementare le disuguaglianze vanificando tutti i nobili propositi inziali.

Addirittura le esperienze di riqualificazione urbana in qualche modo assimilabile alla gentrificazione (si pensi ad esempio al quartiere Isola a Milano o al Sant Marti a Barcellona), testimoniano come al termine del procedimento di rigenerazione, le famiglie che vivevano nei quartieri un tempo degradati si sono ritrovate costrette a pagare affitti più cari e servizi più costosi. Addirittura non sono rari i casi in cui proprio queste famiglie hanno dovuto abbandonare i quartieri riqualificati perchè diventati troppo cari.

Investire sulla gentrificazione urbana conviene?

Alla luce di quanto detto nel precedente paragrafo, investire sulla gentrificazione urbana conviene o no? Durante la COP27 è passato un principio che sarà da base agli investimenti sostenibili per molto tempo. Il principio è grossomodo il seguente: se l’obiettivo è quello di decarbonizzare l’economia, allora sarà necessario decarbonizzare lo spazio fisico. E quale è lo spazio fisico per eccellenza: ovviamente la città.

I filoni in cui la gentrificazione troverà concretizzazione sono i più disparati. Si pensi ad esempio alla necessità di adeguare gli edifici in modo tale che essi possano reggere ai cambiamenti climatici, oppure la necessità di predisporre piani idrici per contrastare la crescente siccità.

Insomma sotto questo punto di vista, la gentrificazione urbana, e tutti i sotto ambiti ad essa legati, non possono che rappresentare un nuovo mega-trend per gli investimenti.

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