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Mentre sulle prospettive dell’azionariato delle economie sviluppate gli analisti di BNP Paribas hanno una visione alquanto incerta, per le azioni dei paesi emergenti le previsioni sono piuttosto ottimiste.

A loro avviso, infatti, anche nel corso del 2013 dovrebbe ripetersi quanto accaduto negli anni passati, quando le azioni delle economie emergenti hanno messo a segno performance superiori rispetto a quelle delle economie avanzate. Basti pensare che dal 2000 ad oggi le azioni dei paesi industrializzati hanno perso il 10%, mentre quelle delle economie avanzate sono arrivate a raddoppiare il loro valore. Dal 2005 ad oggi, invece, le azioni delle economie avanzate sono cresciute del 10%, mentre quelle delle aree emergenti hanno messo a segno una crescita dell’81% circa.

Se si considerano solo gli ultimissimi anni, invece, emerge che queste ultime hanno registrato performance sempre positive ma decisamente più modeste. Tuttavia, gli esperti ritengono che durante il 2013 le azioni degli emergenti torneranno a registrare una performance superiore, soprattutto perché si pensa che le prospettive di crescita su ritmi inferiori siano ormai state ampiamente integrate nelle quotazioni, pur ammettendo al contempo l’esistenza del rischio che si verifichi una nuova riduzione del rendimento delle azioni dei paesi emergenti a causa di condizioni monetarie più favorevoli per le economie avanzate anziché per quelle in via di sviluppo.

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