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Il rendimento dei BOT annuali con scadenza 13 dicembre 2013 collocati questa mattina ha registrato un nuovo calo passando all’1,456% dall’1,762% dell’asta di novembre. È stato quindi scongiurato il rischio di un’inversione di tendenza del trend al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato dopo che nei giorni scorsi lo spread tra BTP e Bund tedeschi aveva nuovamente oltrepassato la soglia dei 350 punti per via del nuovo clima di instabilità politica causato dalle dimissioni annunciate da Mario Monti.

Tornando all’asta di questa mattina, il Ministero dell’Economia e delle Finanze è riuscito a collocare l’intero ammontare offerto, pari a 6,5 miliardi di euro. La domanda è stata piuttosto sostenuta, con richieste degli operatori che hanno toccato i 12,6 miliardi di euro. Il rapporto di copertura si è attestato all’1,941 dal precedente 1,76.

Secondo gli esperti, ad influire positivamente sull’esito del collocamento è stato il graduale spostamento verso le scadenze più brevi, il prospettato calo dei tassi sotto lo zero per i depositi presso la Bce e la presa di coscienza da parte del mercato e degli operatori che dopo l’annuncio delle dimissioni di Monti sostanzialmente non è cambiato nulla, inoltre un innalzamento dello spread dovrebbe favorire l’acquisto di BTP. In ogni caso gli analisti ritengono che il vero test di mercato sarà il collocamento in programma per domani, quando il Tesoro offrirà sul mercato BTP con scadenza 2015 e 2026.

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