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Snam ha concluso con successo il collocamento di un prestito obbligazionario in due tranche per un ammontare complessivo pari a 1,5 miliardi di euro. L’emissione, attuata in virtù di quanto previsto dal piano deliberato dal Consiglio di amministrazione del 4 giugno scorso (piano di EMTN), rappresenta il passo conclusivo del processo di rimborso del finanziamento ottenuto nell’ambito dell’operazione di raccolta di capitali avviata ad inizio anno per raggiungere la piena indipendenza finanziaria.

Nell’ambito di tale operazione, riservata ad investitori istituzionali, Snam ha ricevuto richieste per complessivi 8 miliardi di euro. Più nel dettaglio, la prima delle due tranche ha avuto ad oggetto titoli a tre anni con scadenza 13 novembre 2015 e cedola annua del 2% con un prezzo di re-offer di 99,847, corrispondente ad uno spread di 150 punti base sul tasso mid swap di riferimento. La seconda tranche, invece, ha avuto ad oggetto titoli a sette anni con scadenza 13 febbraio 2020 e cedola annua del 3,5% con un prezzo di re-offer di 99,646, corrispondente a uno spread di 220 punti base sul tasso mid swap di riferimento. Per ciascuna delle due emissioni sono stati collocati titoli per un ammontare pari a 750 milioni di euro.

L’amministratore delegato di Snam, Carlo Malacarne, ha commentato l’esito dell’operazione sottolineando che grazie al suo successo la società è in grado, a soli 4 mesi dal debutto sul mercato dei capitali, di completare il piano di emissioni obbligazionarie predisposto per il rimborso del finanziamento bancario ponte, consolidando al tempo stesso il costo del debito a livelli competitivi ed in linea con le aspettative. Malacarne ha infine aggiunto che con questa operazione Snam ha garantito la copertura dei propri fabbisogni finanziari fino al 2015.

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