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Secondo quanto rivelato da Bloomberg, che cita fonti vicine al dossier, Fiat starebbe valutando la possibilità di procedere entro la fine di quest’anno all’emissione di un bond convertibile in azioni Fiat Chrysler Automobiles (Fca), per un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di dollari, equivalente a circa 1,5 miliardi di euro. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre l’indebitamento a seguito dell’esborso resosi necessario per la fusione con Chrysler.

Dal punto di vista della tempistica, seppure le fonti indicano che al momento si è ancora alla fase dei colloqui preliminari, si è portati a credere che l’emissione sarà disposta entro la prima metà di quest’anno.

Le indiscrezioni sull’emissione del bond convertibile non sono state commentate dal gruppo automobilistico, tuttavia lo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne, nel corso di un suo recente intervento, aveva spiegato l’intenzione di procedere ad un rafforzamento patrimoniale, escludendo però l’ipotesi di un aumento di capitale e contemplando invece quella riguardante l’emissione di obbligazioni convertibili.

Anche la maggior parte degli analisti sono concordi nel ritenere che quella dell’emissione di bond convertibili sia l’ipotesi più probabile, nonostante ci siano altre alternative, tra cui ad esempio la vendita totale o parziale della Ferrari a Exor e la quotazione in Borsa di Maserati.

A Piazza Affari stamane il titolo Fiat viaggi in territorio negativo, con un ribasso dello 0,26% a 7,605 euro, nonostante l’andamento positivo dell’indice FTSE Mib.

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