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Gli analisti di Citigroup consigliano agli investitori di vendere le azioni Snam e Terna eventualmente presenti all’interno del loro portafoglio di investimenti. Il broker ha infatti abbassato il rating sul titolo Snam da “neutral” a “sell” e confermato rating “sell” sul titolo Terna, con target price rispettivamente a 3 e 3,50 euro. La banca d’affari ha inoltre aggiornato le stime di eps 2013 di Snam da 0,29 a 0,28 euro per azione e quelle di Terna da 0,24 a 0,25 euro per azione, mentre le stime di eps 2014-2016 sono state abbassate in media dell’11,3% per Terna e del 12,2% per Snam.

Gli esperti hanno sottolineato che entrambi i titoli trattano con un premio del 16% circa sulla loro RAB 2013, secondo il loro parere ingiustificato alla luce delle pressioni fiscali e del carico derivante dall’introduzione in Italia della cosiddetta Robin Hood tax (4%), che secondo le loro previsioni verrà confermata per i prossimi tre anni. A tutto questo bisogna poi aggiungere il flusso di cassa più basso, il rapido declino dell’inflazione italiana e la pressione sul debito.

Inoltre, gli analisti della banca d’affari statunitense hanno evidenziato che in entrambi i casi le società hanno adottato una politica dei dividendi non compatibile con quella che è la loro situazione reale. In particolare, per l’esercizio in corso la cedola stimata è di 0,25 euro per azione per Snam e di 0,19 euro per azione per Terna, che implica un payout rispettivamente dell’88% e dell’83%. Ne deriva quindi che qualora venisse mantenuta l’attuale politica dei dividendi non potrebbe essere escluso il rischio che si configuri come necessario il ricorso ad un aumento di capitale.

 

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