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Dopo aver vietato le vendite allo scoperto su Intesa Sanpaolo, la Consob interviente anche su Banca Carige. La commissione ha infatti comunicato il divieto di attuare il meccanismo delle vendite allo scoperto sui titoli dell’istituto di credito durante le sedute del 26 e 27 febbraio a fronte del forte ribasso registrato dal titolo sulla scia, oltre che dell’esito elettorale che ha provocato un vero e proprio tonfo dell’intero comparto bancario, anche dell’annuncio di un piano di adeguamento patrimoniale del valore di 800 milioni che verrà realizzato in parte con la cessione di asset non strategici e in parte con un aumento di capitale.

L’operazione, dunque, ha messo sotto pressione il titolo, con il mercato che attende maggiori dettagli sull’operazione di ricapitalizzazione, tra cui il suo ammontare e la decisione di Fondazione Carige, principale azionista, in merito alla sottoscrizione o meno della sua quota di spettanza. Dall’aumento di capitale dipenderà poi l’impatto patrimoniale delle dismissioni.

La banca ha comunicato che contestualmente all’attuazione del piano di rafforzamento del capitale provvederà ad intensificare la politica di riduzione dei costi, che prevede tra le varie misure anche un piano di esodo volontario che coinvolgerà 450 dipendenti e che porterà ad un risparmio annuo di circa 30 milioni di euro.

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