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Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, sarebbe allo studio una possibile alleanza tra Banca MPS e Poste Italiane avente ad oggetto i prodotti e servizi bancari offerti da quest’ultima sulla base di un progetto che sarebbe stato messo sul tavolo dal premier Enrico Letta.

Nel dettaglio, il primo a pubblicare i rumors sarebbe stato il settimanale L’Espresso, che ha parlato di una possibile alleanza commerciale che andrebbe a sfociare in una società compartecipata e si rafforzerebbe con l’ingresso del Fondo strategico italiano della Cassa depositi nel capitale della banca senese.

L’obiettivo sarebbe quello di dare vita ad un’alleanza attraverso la quale sia Banca MPS che il comparto bancario di Poste Italiane potrebbero sfruttare i rispettivi punti di forza. In particolare, la prima ha dalla sua parte il suo status di vera e propria banca, dotata di una licenza creditizia piena, mentre la seconda vanta un’ampia presenza sul territorio nazionale con ben 14.000 uffici postali.

Le indiscrezioni pubblicate dal settimanale, tuttavia, non hanno avuto alcuna conferma ufficiale, anzi sono state categoricamente smentite dagli interessati. In particolare, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, e quello di Banca MPS, Fabrizio Viola, entrambi interpellati a margine dell’assemblea di Confindustria, hanno affermato di non aver mai sentito parlare di un simile progetto: Viola si è limitato a dire di non saperne nulla, mentre Sarmi ha dichiarato che un simile progetto non è mai stato preso in considerazione e ha aggiunto che la missione di Poste è quella di fornire un sostegno all’economia con il risparmio postale.

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