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A Piazza Affari stamane il titolo Banca Popolare di Milano viaggia in territorio negativo sulla scia delle indiscrezioni di stampa secondo cui l’istituto bancario starebbe preparando un aumento di capitale da 500 milioni di euro finalizzato al rimborso dei Tremonti bond.

Sempre secondo i rumors, l’operazione di ricapitalizzazione, che probabilmente sarà sottoposta al Consiglio di amministrazione nel corso del riunione per l’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2012 in programma per il 19 marzo prossimo, in caso di via libera del management e degli azionisti dovrebbe avere luogo dopo la trasformazione di Bpm in SpA. Non si esclude inoltre l’ingresso di nuovi soci.

Secondo quanto riportato da alcune fonti, l’istituto bancario lombardo avrebbe già raggiunto una sorta di accordo con un pool di banche che dovrebbero formare il consorzio di garanzia, tra cui figurano Medibanca, Barclays, JP Morgan, Deutsche Bank e Banca Akros.

Riguardo all’ipotesi di un aumento di capitale Bpm, Banca Imi ha stimato in tal caso una diluizione dell’utile per azione del 32% e una diluizione del tangible book value del 25%. In ogni caso, a loro avviso il progetto complessivo, ossia la trasformazione della banca in una SpA e il rafforzamento del  capitale, aumenta la probabilità che il prezzo di mercato delle azioni Bpm vada ad incorporare un premio di take-over.

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