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Il titolo Eni continua ad essere uno dei preferiti della banca americana Jp Morgan. Le azioni del Canei a Sei Zampe sono una delle “top pick” per Jp Morgan nel comparto petrolifero europeo. Gli analisti finanziari dell’istituto bancario statunitense ritengono che il prezzo obiettivo del gruppo energetico italiano guidato dall’amministratore delegato Paolo Scaroni sia molto più elevato rispetto ai valori correnti. Jp Morgan assegna un target price a 21,5 euro. Stamattina il titolo Eni perde lo 0,46% a 17,26 euro.

Ai valori correnti espressi in borsa, secondo la banca americana le azioni Eni valgono quasi il 25% in più. Ieri Eni aveva chiuso la seduta con un rialzo dell’1,88%, dopo diverse sedute negative che avevano portato il titolo dai top di periodo di 18,7 euro fino a 16,95 euro, raggiungendo così il minimo più basso da oltre un mese e mezzo.

Lo scorso 14 settembre le azioni Eni erano salite fino a 18,7 euro, il livello più alto degli ultimi 4 anni. La forte correzione avvenuta da metà settembre sui mercati azionari europei ha trascinato al ribasso anche Eni, che è arrivato a perdere fino al 10% del proprio valore dai top di periodo. Da inizio anno Eni guadagna l’11,5% alla borsa di Milano.

Secondo quanto dichiarato dagli analisti di Jp Morgan, “Eni offre ancora una valutazione attraente e uno degli yield migliori del settore”. Secondo la banca americana, le azioni Eni saliranno ancora nei prossimi 12-18 mesi grazie alla vendita della quota detenuta ancora in Snam Rete Gas, alla cessione della quota in Galp e ai buoni risultati attesi in Norvegia, Mozambico, Angola e Indonesia.

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