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Il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è stato arrestato questa notte dai carabinieri, su mandato della Procura di Busto Arsizio, con l’accusa di corruzione internazionale, peculato e concussione per le presunte tangenti che secondo gli inquirenti sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri  Aw 101 all’India quando era ai vertici di Agusta Westland. In particolare, si parla di un pagamento di circa 40 milioni su un affare da 560 milioni, per di più in un Paese come l’India in cui sono espressamente vietati anche i compensi per le cosiddette mediazioni.

Secondo quanto riferito dalle fonti, inoltre, sarebbero finiti agli arresti domiciliari con le stesse accuse anche Bruno Spagnolini, amministratore delegato di Agusta Westland, il mediatore svizzero Guido Ralph Haschke e un altro cittadino svizzero.

La vicenda rischia di avere gravi ripercussioni sull’attività di Finmeccanica e sull’andamento del suo titolo. Nell’ambito di tale vicenda, infatti, la stessa società quotata a Piazza Affari risulta indagata per responsabilità amministrativa in base alla legge 231. Ne deriva quindi che qualora l’accusa dovesse essere concretizzata potrebbero scattare delle sanzione interdittive che impedirebbero a Finmeccanica di stipulare contratti con la pubblica amministrazione, un qualcosa che andrebbe a compromettere irrimediabilmente l’attività del gruppo, essendo questa costituita in larga parte da commesse pubbliche.

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