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Moody’s ha comunicato di aver tagliato il rating sovrano della Slovenia portandolo da Baa2 a Ba1 (livello “junk”), mantenendo al contempo un outlook negativo che secondo gli analisti potrebbe portare ad un nuovo declassamento.

La decisione, come spiegato dalla stessa agenzia di rating statunitense, è stata presa in considerazione delle difficili condizioni del settore bancario sloveno, del netto peggioramento del bilancio del governo e delle prospettive incerte di finanziamento, che aumentano quindi la probabilità di dover ricorrere a un aiuto esterno. Moody’s prevede inoltre una contrazione dell’economia slovena dell’1,9% nel 2013, prima di una debole ripresa nel 2014. Subito dopo il declassamento, il Ministero delle Finanze di Lubiana ha rinviato un’asta da 2,2 miliardi di euro di titoli di Stato con scadenza a 5 e 10 anni.

Il declassamento arrivato dall’agenzia di rating Moody’s potrebbe avere un impatto negativo sull’intera economia europea, contribuento ad alimentare nuovamente un senso di sfiducia degli investitori verso i Paesi del Vecchio Continente. Non è quindi possibile escludere ripercussioni di tale decisione sull’andamento dei mercati azionari europei nel corso dei prossimi giorni e sulle aste di titoli di Stato in programma nel corso delle prossime settimane.

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