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Avvio di seduta in calo per Piazza Affari che risente delle tensioni geopolitiche internazionali: la borsa italiana ha registrato un calo dello 0,52% a 20,494 punti. Male anche in listini europei che hanno avviato le contrattazioni sotto la pari.

Sia da Piazza Affari che dalle borse internazionali la situazione non appare positiva: ad influenzare gli indici della borsa è la situazione geopolitica e i conflitti aperti su due fronti: quello russo culminato ieri nell’abbattimento dell’aereo Malaysa Airlines in Ucraina e l’avvio dell’offensiva via terra da parte dell’esercito israeliano ai danni della Palestina nella striscia di Gaza.

Inevitabili le flessioni negative in borsa e la cautela degli investitoti nel lanciarsi in nuove operazioni finanziati. Piazza Affari ha aperto la seduta di stamani in calo dello 0,52% a 20.494 punti diminuendo, poi, le perdite dopo i primi scambi a -0,25%.

Come dicevamo, anche le borse europee hanno registrato dei cali: Londra ha perso lo 0,35%. Madrid lo 0,63% e Francoforte lo 0,51%, mentre il cambio euro/dollaro è a quota 1,3523 e il petrolio guadagna lo 0,5% stabilendosi a quota 103,63 dollari.

La crisi geopolitica ha colpito anche le borse internazionali: ieri sera Wall Street ha terminato a -1,18%, Dow Jones Industrial a a -0,94%, Nikkei 225 a -1,01% e il Nasdaq Composite a -1,41%.

Secondo i primi dati di Piazza Affari, c’è una nuova ondata di vendita sulle banche, con il Banco Popolare che cede l’1,8 per cento e Ubi Banca l’1,6 per cento. Bene anche le utility e le società di Stato. Al rialzo, invece, Salvatore Ferragamo con il +2% e Brunello Cucinelli con +3,5%.

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