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La politica dei dividendi adottata da un’azienda, per una considerevole percentuale di investitori, riveste un’importanza fondamentale nel momento in cui si tratta di scegliere le azioni su cui investire, ma Moleskine sembra non averne tenuto conto.

Nonostante questo, infatti, il management della famosa società produttrice di taccuini, nel corso della conferenza di presentazione della società tenuta nel giorno di avvio dell’Ipo finalizzata alla quotazione in Borsa, ha affermato che la politica dei dividendi sarà decisa in futuro dal Consiglio di amministrazione. Al contempo, tuttavia, il management ha precisato che l’intenzione della società è di premiare gli azionisti, soprattutto sfruttando la solida generazione di cassa delle attività dell’azienda.

Nel corso della stessa conferenza stampa, il management ha spiegato che in seguito all’Ipo l’indebitamento netto della società dovrebbe ridursi dai 43,5 milioni di euro di fine 2012 a 20 milioni di euro. Con i soldi incassati dalla quotazione in Borsa, infatti, sarà rimborsato parzialmente il debito vantato nei confronti degli istituti di credito, il cui ammontare alla fine dello scorso novembre era di circa 55 milioni di euro.

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