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RCS MediaGroup ha sciolto il suo patto di sindacato. La notizia è arrivata ieri in serata al termine della riunione durata circa due ore e mezza e tenuta proprio in considerazione della necessità di prendere una decisione definitiva sul futuro dell’accordo in vista dell’avvicinarsi del 31 ottobre, termine ultimo per la presentazione delle disdette.

L’annuncio è stato dato da Francesco Merloni, presidente vicario del patto, il quale ha spiegato che durante la riunione tutti i partecipanti sono risultati essere d’accordo in merito al venir meno della necessità di un tipo di collaborazione come quella assicurata dal patto di sindacato in scadenza, soprattutto considerando che una gestione e una governance efficiente e altamente responsabile non richiedono più il tipo di collaborazione assicurata dal patto di sindacato ora in scadenza.

L’accordo tra i soci oggi denominato “patto di sindacato”, ricordiamo, nacque nel 1984, quando RCS ancora non esisteva, era chiamato “sindacato di blocco azioni Rizzoli editore” e vincolava il 60% circa delle azioni.

A fronte della decisione dei soci di sciogliere tale patto, dunque, RCS MediaGroup diventa di fatto contendibile. Del resto, che la decisione fosse ampiamente attesa dal mercato lo si capisce dai guadagni messi a segno dal titolo nel corso delle ultime sedute, basti pensare che solo durante l’ultima settimana il rialzo complessivo segnato ha superato i quindici punti percentuali.

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