Le parole “crac” e “fallimento” spesso usate in questi giorni con riferimento a Banca MPS per via delle vicende che la vedono coinvolta sono state definite improprie e prive di fondamento in un comunicato stampa diffuso ieri al termine della riunione del Consiglio di amministrazione. Nonostante questo, tuttavia, tra i risparmiatori clienti dell’istituto senese si respira un clima di paura e preoccupazione, sebbene i loro risparmi e investimenti non corrano rischi, anche nel caso in cui dovesse verificarsi la peggiore delle ipotesi.
Nel caso dei conti correnti, infatti, l’importo depositato da ciascun risparmiatore sul proprio conto è garantito dal Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), a cui sono obbligate ad aderire tutte le banche. In particolare, in caso di fallimento della banca il Fondo interviene nel giro di poche settimane rimborsando i risparmiatori con una somma di denaro pari a quella depositita sul conto corrente, fino ad un massimo di 100.000 euro. In caso di cointestatari di un unico conto la soglia di 100.000 euro è prevista per ciascun soggetto (ad esempio in caso di due cointestatari di un unico conto l’importo massimo rimborsabile è di 200.000 euro). Lo stesso Fondo copre anche i conti deposito, gli assegni circolari e i certificati di deposito nominativi.
Per quanto riguarda invece strumenti di investimento come titoli di Stato, azioni, obbligazioni e oro, questi restano sempre di proprietà del depositante e quindi non rientrano nel patrimonio della banca assoggettabile a ripartizione tra i creditori, ne deriva quindi che in caso di liquidazione vengono restituiti al legittimo proprietario. Nessun rischio anche per i fondi comuni, in tal caso infatti il patrimonio è conservato in una banca depositaria terza rispetto all’istituto che si occupa del loro collocamento e della loro distribuzione. Al contrario, invece, presentano qualche rischio le obbligazioni bancarie, dal momento che hanno diversa natura e non sempre sono al sicuro qualora dovesse verificarsi l’ipotesi estrema del fallimento.