Salta al contenuto Passa alla barra laterale Passa al footer

A Piazza Affari nel corso della seduta odierna spicca in particolar modo la brillante performance dei titoli del settore bancario sulla scia dei rumors che parlano di un possibile posticipo di sei mesi dell’entrata in vigore delle nuove regole di Basilea 3. All’interno del comparto brilla soprattutto il rialzo messo a segno da Unicredit dopo che Equita ha reso note alcune informazioni acquisite nel corso di una visita presso la sede dell’istituto bancario.

Gli esperti della sim milanese hanno affermato che nel corso dei prossimi mesi Unicredit intende focalizzarsi soprattutto su una riduzione dei costi tale da consentire di compensare i minori ricavi. In particolare, il nuovo piano prevederebbe un risparmio di circa 100 milioni di euro dall’accordo con i sindacati sugli esuberi. Inoltre, è previsto un beneficio quantificabile in circa 30 milioni di euro dalla fusione delle banche in Repubblica Ceca e Slovacchia, senza escludere ulteriori benefici dalla probabile cessione della partecipazione posseduta nella banca del Kazakistan ATF.

Alla riduzione dei costi è associata un’azione di difesa dei ricavi, in particolare si mira ad un’ottimizzazione della liquidità Bce a rendimenti zero e ad un contestuale calo del margine di interesse. Inoltre, per migliorare la qualità del credito, sono stati introdotti criteri più restrittivi per l’origine degli impieghi ed è stata realizzata un’unità preposta a risolvere il problema delle sofferenze e a migliorare il costo del credito.

+

Lascia un commento

X

Avviso di rischio - Il 74-89 % dei conti degli investitori al dettaglio subisce perdite monetarie in seguito a negoziazione in CFD. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.