Amazon pubblicherà i risultati del secondo trimestre 2026 il 30 luglio, dopo la chiusura di Wall Street. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla crescita di Amazon Web Services, sugli investimenti nell’intelligenza artificiale e sulla capacità del gruppo di difendere i margini nonostante l’aumento delle spese.
La società prevede ricavi trimestrali compresi tra 194 e 199 miliardi di dollari, corrispondenti a una crescita annuale tra il 16% e il 19%. L’utile operativo è atteso tra 20 e 24 miliardi, contro i 19,2 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025.
AWS e intelligenza artificiale saranno al centro dei conti

Il principale elemento da osservare sarà ancora una volta AWS, la divisione dedicata ai servizi nella nuvola. Nel primo trimestre 2026 i ricavi del segmento erano aumentati del 28%, raggiungendo 37,6 miliardi di dollari.
Le stime raccolte da S&P Global indicano per il secondo trimestre ricavi AWS vicini a 40,5 miliardi di dollari. Il mercato cercherà indicazioni sulla domanda di capacità informatica per l’intelligenza artificiale, sul portafoglio degli ordini e sull’avanzamento dei nuovi centri di elaborazione dati.
La crescita di AWS è particolarmente importante perché questa divisione genera una parte rilevante della redditività complessiva di Amazon. Un rallentamento dei margini potrebbe quindi pesare sui conti anche in presenza di ricavi in aumento.
I margini di AWS possono risentire dei nuovi impianti
Secondo le attese, il margine operativo di AWS dovrebbe attestarsi intorno al 33,8%. Le previsioni restano però molto distanti tra loro, con una fascia compresa tra il 30,9% e il 38,2%, segno dell’incertezza sugli effetti degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
L’espansione dei centri di elaborazione dati aumenta la capacità disponibile, ma comporta anche maggiori costi per energia, apparecchiature, immobili e ammortamenti. Queste spese possono ridurre temporaneamente i margini prima che le nuove infrastrutture raggiungano un utilizzo sufficiente.
Morningstar considera proprio l’andamento della redditività di AWS uno dei punti cruciali della trimestrale. Saranno importanti eventuali indicazioni sulla capacità installata, sul suo livello di utilizzo e sui tempi necessari per completare i progetti già avviati.
Amazon può superare i 200 miliardi di investimenti nel 2026
Amazon ha previsto circa 200 miliardi di dollari di investimenti nel 2026, destinati principalmente a intelligenza artificiale, semiconduttori personalizzati e infrastrutture per AWS. La cifra rappresenta un forte aumento rispetto agli anni precedenti e ha già ridotto il flusso di cassa disponibile.
L’attenzione sarà rivolta a un possibile aggiornamento di questa previsione. L’aumento dei prezzi dell’energia e dei componenti potrebbe infatti spingere la società a destinare ulteriori risorse alla costruzione e al funzionamento dei nuovi impianti.
La spesa elevata non riguarda soltanto AWS. Sui margini stanno incidendo anche i costi per Amazon Leo, il progetto satellitare precedentemente conosciuto come Project Kuiper, e gli investimenti destinati alle consegne rapide e alle attività internazionali.
Commercio elettronico e Prime Day sostengono i ricavi
Il commercio elettronico resta una parte fondamentale del gruppo. Per il secondo trimestre, le stime indicano ricavi del segmento nordamericano vicini a 113,8 miliardi di dollari, sostenuti dalla tenuta dei consumi e dalla crescita delle vendite attraverso la piattaforma.
I conti comprenderanno anche gli effetti del Prime Day, inserito da Amazon nelle proprie previsioni per il trimestre. Sarà quindi importante verificare il contributo dell’evento alle vendite e l’impatto delle promozioni sulla redditività.
Amazon ha migliorato sensibilmente l’efficienza della propria rete logistica negli ultimi anni. La maggiore velocità delle consegne e l’ottimizzazione dei magazzini hanno sostenuto i margini del commercio elettronico, ma nuovi investimenti e prezzi più competitivi potrebbero limitare ulteriori progressi nel breve periodo.
Pubblicità e abbonamenti restano due motori di crescita
Oltre ad AWS, anche la pubblicità continua a rappresentare una delle attività con le prospettive di crescita più elevate. Amazon può utilizzare i dati sulle ricerche e sugli acquisti per offrire annunci direttamente all’interno delle pagine dei prodotti e dei propri servizi digitali.
Secondo Morningstar, nei prossimi cinque anni i ricavi pubblicitari potrebbero crescere mediamente del 18% l’anno, mentre quelli di AWS potrebbero aumentare del 20%. Il commercio al dettaglio dovrebbe mantenere una crescita media più contenuta, vicina all’8%. Si tratta di previsioni elaborate dalla società di analisi e non di obiettivi comunicati da Amazon.
Anche gli abbonamenti Prime restano centrali per fidelizzare i clienti e aumentare la frequenza degli acquisti. Consegne rapide, contenuti di Prime Video e altri servizi contribuiscono a rafforzare l’intero ecosistema del gruppo.
La valutazione di Morningstar e i dati da controllare
Morningstar attribuisce ad Amazon una stima di valore equo pari a 280 dollari per azione e considera il titolo sottovalutato rispetto a tale valutazione. La società assegna inoltre ad Amazon un vantaggio competitivo ampio e un livello medio di incertezza.
La valutazione si basa soprattutto sulle prospettive di AWS, della pubblicità e sul miglioramento graduale dei margini. Morningstar prevede una crescita media annua complessiva dell’11% fino al 2030 e un aumento del margine operativo dall’11% del 2025 a circa il 14% nel 2030.
Nella trimestrale del 30 luglio saranno quindi decisivi quattro elementi: crescita e margini di AWS, aggiornamento sugli investimenti, redditività del commercio elettronico e previsioni per il terzo trimestre. I risultati mostreranno se la forte espansione nell’intelligenza artificiale sta già producendo ricavi sufficienti a compensare l’aumento dei costi.
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