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La trimestrale di Apple ha confermato la solidità commerciale del gruppo, sostenuta soprattutto dalle vendite di iPhone. Nonostante risultati superiori alle attese, la stima del fair value è stata ridotta da 290 a 285 dollari per azione a causa delle pressioni sui costi e dei problemi legati alla disponibilità dei componenti.

Il rallentamento atteso non dipende quindi da una debolezza della domanda. Apple continua a vendere grandi quantità di dispositivi, ma potrebbe incontrare difficoltà nel produrre abbastanza unità e nel mantenere gli attuali livelli di redditività.

I ricavi di Apple raggiungono 109,4 miliardi di dollari

Futures in rialzo, focus su iPhone 17
Apple – Valorereazioni.com

Nel trimestre concluso a giugno, Apple ha registrato ricavi per 109,4 miliardi di dollari, con una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il contributo principale è arrivato ancora una volta dagli iPhone, le cui vendite sono aumentate del 22% su base annua. La domanda per iPhone 17 rimane elevata, così come l’interesse per i nuovi modelli della linea MacBook.

I dati mostrano che il marchio conserva una forte capacità di attrarre i consumatori, anche in presenza di prezzi più elevati rispetto a molti concorrenti. Il problema principale riguarda ora la disponibilità dei componenti necessari per sostenere i ritmi produttivi.

La scarsità di chip potrebbe frenare le vendite

La crescente domanda di semiconduttori destinati all’intelligenza artificiale sta riducendo la quantità di componenti disponibili per smartphone, computer e altri dispositivi elettronici.

Le difficoltà nelle forniture potrebbero sottrarre circa tre punti percentuali alla crescita sia nel trimestre di settembre sia nell’esercizio successivo. Apple rischia quindi di non riuscire a soddisfare completamente le richieste del mercato.

Non si tratterebbe di un calo dell’interesse verso i prodotti, ma di un limite produttivo. Una parte delle vendite potrebbe semplicemente essere rinviata fino al miglioramento della disponibilità di chip.

L’aumento del prezzo delle memorie riduce i margini

Un altro elemento negativo riguarda il rincaro delle memorie utilizzate nei dispositivi Apple. Nel trimestre di giugno, il margine lordo legato alla vendita dei prodotti è diminuito di 230 punti base rispetto ai tre mesi precedenti.

Per il trimestre di settembre è previsto un ulteriore calo di circa 250 punti base, mentre sull’intero esercizio l’impatto potrebbe raggiungere i 200 punti base.

Apple potrebbe compensare una parte dell’aumento dei costi attraverso nuovi rincari, ma difficilmente riuscirà a trasferire l’intero peso sui consumatori. Una quota della pressione continuerà quindi a incidere direttamente sulla redditività.

Apple prepara nuovi aumenti dei prezzi

Nel corso dell’anno, Apple avrebbe già aumentato il prezzo di alcuni prodotti in una misura compresa tra il 15% e il 25%. Ulteriori adeguamenti potrebbero arrivare con il lancio dei prossimi dispositivi.

Questa strategia permetterebbe di sostenere i ricavi anche nel caso in cui la scarsità di componenti limitasse il numero di prodotti venduti. Gli aumenti servirebbero inoltre a compensare almeno parzialmente il rincaro delle memorie e degli altri materiali.

Il rischio è che prezzi troppo elevati inizino a rallentare la domanda, soprattutto nei mercati più sensibili alla spesa. Per il momento, però, le vendite degli iPhone indicano che il gruppo dispone ancora di un notevole potere commerciale.

Quando potrebbero migliorare margini e produzione

Le difficoltà legate ai componenti vengono considerate temporanee. Un miglioramento potrebbe iniziare nel 2028, quando la produzione globale di semiconduttori e memorie dovrebbe riuscire a soddisfare meglio la domanda.

In questo scenario, Apple potrebbe beneficiare contemporaneamente di una riduzione dei costi e dei prezzi più alti applicati ai dispositivi. Il risultato sarebbe un possibile recupero dei margini dopo la pressione prevista nei prossimi trimestri.

La riduzione del fair value a 285 dollari riflette quindi soprattutto rischi di breve e medio periodo. Il gruppo mantiene una posizione commerciale molto forte, ma il prezzo del titolo continua a incorporare aspettative elevate e lascia un margine di sicurezza limitato.

Questo contenuto non deve essere considerato un consiglio di investimento. Non offriamo alcun tipo di consulenza finanziaria. L’articolo ha uno scopo soltanto informativo e alcuni contenuti sono Comunicati Stampa scritti direttamente dai nostri Clienti.
I lettori sono tenuti pertanto a effettuare le proprie ricerche per verificare l’aggiornamento dei dati. Questo sito NON è responsabile, direttamente o indirettamente, per qualsivoglia danno o perdita, reale o presunta, causata dall'utilizzo di qualunque contenuto o servizio menzionato sul sito https://valoreazioni.com.

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