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Oggi il certificato Marex 36m Wof Memory Phoenix Autocall su Saipem, Enel, Repsol e Siemens Energy (ISIN IT0006773565) listato lo scorso 12 febbraio, ha registrato un momento significativo, scendendo per la prima volta sotto 100 euro, aprendo così la possibilità di acquisto sotto la pari. Fino a ieri, il certificates era rimasto sopra quota 100, mentre venerdì erano stati resi noti i prezzi di fixing dei quattro sottostanti. Il certificato, quotato su TLX nel segmento ETLX, rappresenta uno strumento protettivo pensato per investitori evoluti interessati al settore energetico europeo, con l’obiettivo di ottenere cedole elevate assumendo il rischio legato al “worst of” dei sottostanti.

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Certificato Marex IT0006773565 – ValoreAzioni.com

L’ISIN IT0006773565 di Marex emesso a 1000 euro con strike fissato il 13 febbraio 2026, ha scadenza naturale il 22 febbraio 2029, salvo rimborso anticipato (autocall). La struttura è un Memory Phoenix autocall a 36 mesi con protezione condizionata del capitale e barriera al 45%, pensata per generare flussi di cassa elevati in scenari rialzisti, laterali o moderatamente ribassisti.

Il recente ribasso sotto la pari può rappresentare un punto di ingresso interessante per chi valuta il rischio/rendimento del prodotto in relazione alla volatilità dei titoli sottostanti.

Caratteristiche chiave dell’ISIN IT0006773565: cedola 12%, memory e autocall mensile

Il punto di forza del certificato è rappresentato dalla cedola potenziale del 12% annuo, corrisposta mensilmente. Ogni mese, se il sottostante peggiore (worst of) quota almeno il 45% del valore iniziale, l’investitore riceve circa 10 euro per certificato da 1.000 euro, pari a 120 euro su base annua. La barriera europea al 45% tutela sia il capitale sia le cedole, verificando la condizione esclusivamente alla data di osservazione finale.

Le date di osservazione delle cedole sono il 13 di ogni mese, a partire da marzo 2026 fino a febbraio 2029, con pagamento sette giorni lavorativi dopo ciascuna data. La struttura include l’effetto Memory, che permette di accumulare le cedole non pagate nelle date precedenti e liquidarle cumulativamente alla prima data utile successiva. Questo meccanismo aumenta le probabilità di incasso anche in caso di temporanee fasi di debolezza dei sottostanti, migliorando il profilo probabilistico del rendimento per gli investitori orientati al cash flow.

Il certificato è quindi adatto a chi desidera ottenere un rendimento periodico elevato pur accettando il rischio connesso alla performance del peggior titolo del paniere.

Autocall mensile con trigger decrescente: cristallizzare rendimenti

Un altro elemento strategico è la clausola di autocall mensile. A partire dal 13 maggio 2026 e ogni mese successivo fino alla scadenza, se il sottostante peggiore quota almeno al 100% del valore iniziale, il certificato viene rimborsato anticipatamente. In tal caso, l’investitore riceve il nominale di 1.000 euro più eventuali cedole del mese e cedole memory accumulate.

Il trigger autocall decresce di 1 punto percentuale ogni mese, aumentando progressivamente la probabilità di rimborso anticipato anche in scenari di recupero parziale dei sottostanti. Questo meccanismo consente di cristallizzare i rendimenti in un mercato stabile o moderatamente rialzista, riducendo la durata effettiva dell’investimento e liberando capitale per altre opportunità.

Dal punto di vista operativo, la combinazione di autocall decrescente e cedole memory rende il certificato un prodotto dinamico, capace di adattarsi a diverse condizioni di mercato, pur mantenendo la protezione condizionata sul capitale al livello del worst of.

Sottostanti energetici: diversificazione lungo l’intera catena del valore

Il nuovo certificato di Marex include quattro pilastri dell’energia europea, offrendo esposizione a diversi segmenti del settore. Ci sono le utility come Enel, gli engineering come Saipem, i tecnologici come Siemens e poi i petroliferi in senso stretto come Repsol.

Di fatto la composizione crea un paniere diversificato lungo l’intera catena del valore energetico. La trasversalità dei sottostanti e la struttura worst of con barriera condizionata offrono agli investitori evoluti un prodotto adatto come componente satellite di portafoglio, con potenziale di rendimento elevato in cambio del rischio specifico dei titoli energetici europei.

Di seguito i fixing dei quattro sottostanti al 13 febbraio 2026:

  • Saipem: 3.309 EUR
  • Enel: 9.306 EUR
  • Repsol: 16.99 EUR
  • Siemens Energy: 162.1 EUR

Comunicazione a carattere promozionale – I certificati sono strumenti finanziari complessi. Il presente contenuto è stato predisposto con il supporto di un autore esterno. Le informazioni fornite hanno finalità esclusivamente informative e non rappresentano in alcun modo una consulenza in materia di investimenti. Valutazioni e commenti espressi non devono essere interpretati come suggerimenti operativi o raccomandazioni personalizzate. Prima di effettuare qualsiasi investimento è opportuno esaminare attentamente la documentazione ufficiale dell’emittente (KID) e confrontarsi con un consulente finanziario autorizzato. Ogni decisione di investimento resta a discrezione dell’investitore, che ne assume integralmente la responsabilità.

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