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L’unico aumento di capitale al momento in corso tra le società quotate a Piazza Affari è quello lanciato il 28 maggio 2012 da CHL, prorogato fino al 30 giugno 2013. Nell’ambito di tale operazione, ricordiamo, verranno emesse massime 75.799.360 azioni, per un controvalore di 4.547.961,60 euro, offerte nel rapporto di emissione di 7 nuove azioni ogni 15 azioni già possedute, al prezzo di 0,06 euro per ogni nuovo titolo sottoscritto. Ad oggi risultano sottoscritte 51,8 milioni di azioni, pari al 68,38% dell’offerta, mentre sono ancora da attribuire 23.971.342 azioni.

Le altre società che ad oggi hanno deliberato e/o approvato un aumento di capitale sono:

AS Roma: aumento di capitale fino ad un massimo di 80 milioni di euro.

ASTM: delega per un aumento di capitale da 500 milioni di euro da esercitarsi entro 24 mesi mediante l’emissione di azioni del valore nominale di 0,5 euro l’una che saranno offerte in opzione agli azionisti.

Banca Carige: la società ha varato un piano di rafforzamento del capitale per 800 milioni di euro, da realizzarsi in parte con la cessione di asset non core e in parte con un aumento di capitale da offrire in opzione agli azionisti.

Banca Etruria: delega per un aumento di capitale da 100 milioni di euro da esercitarsi entro il 31 dicembre 2015.

Bialetti: aumento del capitale sociale per un ammontare massimo di 15 milioni di euro da attuare mediante emissione di azioni ordinarie senza valore nominale da offrire in opzione a tutti i soci. Il termine è il 31 dicembre 2013.

ErgyCapital: aumento di capitale fino a un massimo di 14 milioni che potrà essere attuato anche mediante compensazione di crediti vantati nei confronti della società.

Gabetti: aumento di capitale fino a 6 milioni di euro.

Maire Tecnimont: aumento di capitale di ammontare non ancora stabilito che verrà eseguito nell’ambito della riorganizzazione finanziaria, che prevede un riscadenziamento a lungo termine del debito. Il 10% dell’aumento sarà riservato ad un investitore industriale strategico e il restante sarà offerto in opzione agli azionisti.

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