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Finmeccanica ha presentato i numeri di bilancio del 2014: il gruppo ha chiuso l’esercizio scorso con risultati superiori sia alle aspettative che alle stime degli analisti; tuttavia i vertici non hanno fatto accenno alla possibile distribuzioni di dividendi 2015, tra l’altro non previsti neanche dagli esperti.

Nello dettaglio, Finmeccanica ha chiuso l’esercizio 2014 con ricavi in crescita del 7,1 per cento rispetto al 2013, ovvero pari a 14,66 miliardi di euro. In miglioramento anche il margine operativo lordo, che si è attestato a 1,08 miliardi di euro, in percentuale +23% rispetto all’anno precedente e +1o per cento rispetto alle stime. Da segnalare il reddito operativo, pari a 692 milioni di euro a fronte del rosso di 14 milioni del 2013.

Il risultato netto è stato positivo per 20 milioni di euro grazie alla diminuzione dei costi di ristrutturazione e alle perdite non ricorrenti; alla fine del 2014 l’indebitamento netto era di 3,96 miliardi di euro, in linea con il dato del 2013.

Per quanto riguarda gli ordini e il portafoglio ordini, Finmeccanica ha chiuso il 2014 con ordini pari a 15,62 miliardi di euro e un portafoglio ordini di 38,23 miliardi: entrambi i dati sono superiori a quanto registrato nel 2013.

Sicuramente il 2014 di Finmeccanica è stato caratterizzato dalla negoziazione per la cessione di Ansaldo Bredo e Ansaldo Sts, per la quale è stato raggiunto un accordo con il gruppo giapponese Hitachi lo scorso 24 febbraio (si veda: Finmeccanica ha venduto Ansaldo Sts e Ansaldo Breda); per queste attività il gruppo guidato da Mauro Moretti incasserà 810 milioni di euro ai quali andranno ad aggiungersi ulteriori benefici.

Nel corso del 2015 i vertici del gruppo prevedono di realizzare ricavi compresi tra i 12 e i 12,5 miliardi di euro, un margine operativo lordo tra gli 1,08 e gli 1,13 miliardi di euro, un debito di 3,4 miliardi e un flusso di cassa compreso tra i 200 e i 300 milioni di euro (per i dettagli: Finmeccanica piano industriale 2015-2019).

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