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Il Consiglio di amministrazione di Generali ha deciso che proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,2 euro per azione, invariato quindi rispetto alla cedola distribuita lo scorso anno in relazione all’esercizio 2011. La data di stacco del dividendo è il 20 maggio, mentre quella di messa in pagamento è il 23 maggio.

La decisione è stata presa nel corso della riunione per l’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2012, archiviato con un utile netto di 90 milioni di euro, in netto calo quindi rispetto agli 856 milioni realizzati nell’esercizio precedente a fronte di svalutazioni nette per 1,68 miliardi di euro, di cui 1,27 miliardi nel solo quarto trimestre. Disattese, dunque, le attese degli analisti, che prevedevano un utile netto compreso tra i 680 milioni e gli 1,62 miliardi di euro.

Nel periodo di riferimento il risultato operativo è cresciuto del 10,5% passando da 3,93 miliardi a 4,22 miliardi di euro, mentre i premi lordi complessivi sono aumentati del 3,2% da 69,16 miliardi a 69,61 miliardi di euro. Al 31 dicembre 2012 il patrimonio netto ammontava a 19,83 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 15,49 miliardi registrati ad inizio anno, mentre il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, era salito al 150%, dal 117% di inizio anno, con un eccedenza di 9 miliardi di euro.

Per quanto riguarda l’esercizio in corso, Generali ha fatto sapere di prevedere un miglioramento del risultato operativo complessivo in quanto intende proseguire nel processo di rafforzamento del capitale e nel programma di riduzione delle spese annunciato a gennaio.

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