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Nel Vecchio Continente i rendimenti dei titoli di Stato dei Paesi periferici, Italia compresa, durante l’ultimo periodo sono diventati decisamente meno interessanti, circostanza che ha spinto gli investitori a guardare con maggiore interesse il  mondo delle azioni.

Alcune grandi società quotate sulle Borse europee, infatti, sono in grado di offrire rendimenti maggiori rispetto a quelli dei BTP emessi dai rispettivi Paesi di appartenenza. Restringendo il campo alla sola Borsa di Milano, secondo un’indagine condotta da Il Sole 24 Ore sulla base delle stime del consensus, nel 2013 sono dieci le società quotate tra le blue chip che avranno un rendimento superiore rispetto a quello del BTP decennale emesso dal Tesoro italiano (oggi al 4,2%): Snam (stima dividend yield 2013 al 6,88%); A2A (6,32%); Terna (6,10%); Telecom Italia (5,77%); Atlantia (5,77%); Eni (5,74%); STMicroelectronics (4,89%); Lottomatica (4,75%); Enel (4,71%); Mediolanum (4,58%).

Il rendimento maggiore offerto da queste azioni, tuttavia, non le rende necessariamente un investimento migliore e più remunerativo rispetto ai titoli di Stato. Nello scegliere gli strumenti su cui investire occorre infatti tenere conto che le obbligazioni governative garantiscono sempre la restituzione del capitale investito a scadenza e un ritorno certo sul capitale stesso, salvo il verificarsi dell’ipotesi estrema del default. Le azioni, invece, non danno questa stessa certezza, in quanto non è possibile escludere un peggioramento dello scenario macroeconomico o altri fattori che potrebbero causare un flusso di vendite sul titolo e quindi annullare il beneficio acquisito mediante la cedola elevata.

A questo punto entra quindi in gioco la regola che da sempre è alla base dei consigli che gli esperti dispensano agli investitori, ovvero diversificare il proprio portafoglio di investimenti. In questo caso, una diversificazione capace di ridurre i rischi potrebbe essere quella di puntare su azioni facenti parte di diversi settori, magari inserendo al contempo anche titoli quotati a Wall Street e che allo stesso modo nel corso del 2013 dovrebbero offrire un elevato rendimento (AT&T; Verizon; Intel; Merk; DuPont; Pfizer, Feneral Electric; ecc.).

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