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Il rendimento dei BTP a 3 anni con decorrenza 1° dicembre 2012 e scadenza 1° dicembre 2015 (ISIN IT0004880990) collocati questa mattina dal Tesoro italiano per un ammontare complessivo pari a 3,449 miliardi di euro ha registrato un drastico incremento passando al 2,3% (equivalente ad un prezzo di aggiudicazione di 101,23) dall’1,85% registrato in occasione dell’asta dello scorso mese. Le richieste pervenute sono state pari a 4,74 miliardi di euro, con un tasso di copertura pari a 1,37, in calo rispetto all’1,45 dell’asta di metà gennaio, quando ricordiamo le richieste furono di 5,07 miliardi di euro in rapporto a un ammontare assegnato di 3,5 miliardi.

Questa mattina sono inoltre stati collocati BTP con scadenza a 15 e 30 anni. In particolare, i titoli con decorrenza 1° settembre 2010 e scadenza 1° marzo 2026 (ISIN IT0004644735) sono stati collocati per un ammontare complessivo pari a 863 milioni di euro a un tasso del 4,55% (all’ultima asta il rendimento fu del 4,75%) e con una domanda pari a 1,589 volte l’offerta, mentre i BTP con decorrenza 1° settembre 2009 e scadenza 1° settembre 2040 (ISIN IT0004532559) sono stati collocati per un ammontare complessivo pari a 888 milioni a un tasso del 5,07% (all’ultima asta il rendimento fu del 5,43%), con una domanda pari a 1,9 volte l’offerta.

Infine, i CCTeu con decorrenza 15 dicembre 2011 e scadenza 15 giugno 2017 (ISIN IT0004809809) sono stati collocati per un ammontare complessivo pari a 1,431 miliardi di euro, con un rendimento in rialzo al 2,55% dal 2,17% e un rapporto di copertura a 1,39 dal precedente 2,77.

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